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Su Charlie Chaplin si è scritto tanto e può essere considerato, senza ombra di dubbio, il cineasta più dibattuto dell'intera storia del cinema. Non foss'altro per lo sterminato periodo passato da quando, nel 1915, una serie di fan raccolsero sotto il titolo di The Charlie Chaplin Book una raccolta di articoli, interviste e commenti alla sua (allora appena accennata) opera. Da lì in avanti una serie inesauribili di saggi, testi adulatori, falsi storici (si pensi al Charlie Chaplin's Own Story , uscito nel 1916 come biografia ufficiale del comico, ma ritirato immediatamente dalla circolazione per il contenuto inveritiero e caricaturale), opere critiche e così via. In Italia il primo storico che si occupò seriamente dell'opera di Chaplin fu Glauco Viazzi in Chaplin e la critica (Laterza 1955), poi riveduto e ristampato, parziale, come Chapliniana (1979). Sebbene contenente un'infinità di errori e imprecisioni, è un indubbio e imponente tributo saggistico e critico sul comico inglese. In questa bibliografia ho deciso di elencare, in primo luogo, tutti i testi tradotti in italiano che possono essere in qualche modo reperibili e letti da chiunque. Successivamente mi sono soffermato su quei libri in inglese che, usciti ultimamente ma rimasti intradotti, contengono materiale utile e in alcuni casi indispensabile per approfondire al meglio la figura di Charlie Chaplin.

CHAPLIN: LA VITA E L'ARTE Di David Robinson (1985); Marsilio, 2005
Si tratta della biografia più importante sul comico inglese, indispensabile se si vuole entrare dettagliatamente nella vita e soprattutto nell'opera di Charlie Chaplin. Il libro, uscito in lingua inglese sotto il titolo di Chaplin: His Life and Art nel 1985, è stato tradotto in italiano nel 1987 e pubblicato nella sua prima edizione, alla quale ne è sopraggiunta una seconda nel 1995 e, recentemente (2005) un'altra, quella che si trova adesso in commercio. Quest'ultimo formato ha una prerogativa in più: contiene una gran quantità di fotografie assenti nelle altre due. Ma è comunque lacunosa e non aggiornata, semplicemente per il fatto che nel 2001 l'autore è ritornato sul testo rivedendolo e pubblicandone una nuova e più corretta versione. Ovviamente non è stato fatto alcun nuovo lavoro di traduzione e il testo che circola in Italia è ancora quello di vent'anni fa. Le lacune sono soprattutto nella filmografia, che contiene moltissimi errori, in particolar modo nei cast dei film Keystone (1914). Nonostante ciò la sua mole (quasi 900 pagine) e l'incredibile lavoro di ricerca, di analisi e di vera e propria cronaca di tutta una vita, fanno di questo testo il capolavoro assoluto della bibliografia chapliniana.
CHARLES S. CHAPLIN: LA MIA VITA Di Charlie Chaplin (1964); Rizzoli, 1993
Uscita negli anni sessanta, invocata e attesissima da fan di tutto il mondo, l'autobiografia di Chaplin oltre ad essere un capolavoro di memoria è anche un dettagliato resoconto dei diversi stili di vita che durante la vita dell'attore si avvicendarono, caratterizzando la sua esistenza. Dalle miserie dell'infanzia ai profondi mutamenti della gioventù, il primo contatto con il successo, le eminenti personalità che conobbe, le sue opinioni, i suoi sentimenti. Leggere questo libro è un passo importante per tentare di avvicinarsi all'interiorità di Chaplin, a ciò che sentiva dentro. E' stata criticata da molti, accusata di snobismo e scarsa omogeneità, dimenticando che un libro ha durata limitata e non può materialmente contenere “tutto”. Ovviamente i fautori di queste critiche sono tutt'altro che appassionati di Chaplin, spinti da una velleità critica imprecisa e fuori luogo. Il libro va bene così, è esauriente, divertente e ironico dall'inizio alla fine. Purtroppo è difficilmente reperibile in italiano poiché fuori catalogo nell'edizione Rizzoli ma può essere in qualche modo rintracciato nel mercato dell'usato.
CHAPLIN. UN UOMO CHIAMATO CHARLOT Di David Robinson (1995); Electa/Gallimard, 1995
Questo piccolo volume di poco più di 150 pagine è una sorta di mega-riassunto di Chaplin: La Vita e l'Arte , arricchito però da una grande quantità di fotografie molto belle e affascinanti, con Chaplin dietro e davanti la macchina da presa. L'edizione italiana contiene poi un'interessantissima appendice dedicata a saggi e articoli sul comico inglese che vale davvero la pena leggere. Seguono poi una sinteticissima filmografia, una videografia (ormai obsoleta) e un'incompleta bibliografia.
LIMELIGHT/LUCI DELLA RIBALTA Di Anna Fiaccarini, Peter von Bagh, Cecilia Cenciarelli; Le Mani, 2002
Si tratta della prima pubblicazione in ordine di uscita da parte del Progetto Chaplin della Cineteca di Bologna, che da anni sta mettendo a nuovo l'opera dell'artista e pubblica nuovi studi sui suoi film. Questo libro tratta esclusivamente dell'ultimo lungometraggio americano di Chaplin, Limelight . E' pieno di fotografie e manoscritti di preparazione alla sceneggiatura, parti del romanzo Footlights che anticipa il film, nonché una seconda cospicua parte del testo ricca di testimonianze di alcuni interpreti e vari saggi e articoli inerenti all‘argomento. Per chi ha amato questa straordinaria opera commovente e crepuscolare, ricca di sequenze da brividi, è un libro da non perdere perché ne analizza l'idea iniziale, gli sviluppi e tutta la fase di lavorazione.
THE GREAT DICTATOR/IL GRANDE DITTATORE Di Anna Fiaccarini, Cecilia Cenciarelli, Michela Zegna; Le Mani, 2003
Seconda uscita del “Progetto Chaplin”; stavolta ad essere preso in esame è il primo film parlato del regista, vale a dire The Great Dictator . Il formato è più piccolo rispetto al precedente, ma l'interno è altrettanto ricco e ben illustrato. Anche qui si analizza da cima a fondo il film, ripercorrendone la genesi, le relative modifiche e cambiamenti in corso d‘opera, il tutto sempre accompagnato da fotografie e accenni di sceneggiatura scritti a mano. Chiudono il testo recensioni critiche e saggi davvero molto interessanti.
MODERN TIMES/TEMPI MODERNI Di Christian Delage, collaborazione di Cecilia Cenciarelli; Le Mani, 2004
Il volume su Modern Times , davvero ricco e corposo, parte dall'analisi della situazione storica al termine della depressione del 1929, che ispirò Chaplin, fino alla presentazione di un gran numero di documenti sull'elaborazione della sceneggiatura, fotografie, testimonianze, corrispondenze con il fratello Sydney, analisi dei processi che portarono alle notevoli composizioni musicali dei film di Chaplin e in appendice spazio alla critica. Il processo creativo del film fu molto articolato, complesso e per certi versi anche tortuoso. Si trattava dell'ultimo film “muto” di Chaplin, ma al tempo stesso il primo davvero sonoro, ricchissimo di effetti musicali (come in City Lights ) ma anche di veri e propri intermezzi vocali, come l'adattamento della Titina nella parte finale del film.
THE SEARCH FOR CHARLIE CHAPLIN/ALLA RICERCA DI CHARLIE CHAPLIN Di Kevin Brownlow, a cura di Cecilia Cenciarelli; Cineteca di Bologna/Le Mani, 2005 (il libro include il DVD della serie “Unknown Chaplin” di Kevin Brownlow e David Gill)
Con questa pubblicazione viene reso omaggio al celebre documentario “Unknown Chaplin” (Chaplin Sconosciuto), realizzato nel 1983 da Kevin Brownlow e David Gill per la tv britannica. Diviso in tre puntate, ripercorre grazie all'enorme quantità di materiale di scarto sopravvissuto a distanza di anni, i processi creativi di Chaplin nell'elaborazione della trama e nel perfezionamento di gag e situazioni farsesche nei suoi film, a partire dal periodo Mutual. E' in assoluto il documentario più noto sull'artista inglese. Il più interessante, davvero ricco di scene deliziose, spesso scartate solo per mancanza di spazio e per la vocazione ultra-perfezionista del regista. Il libro, presentato sia in versione italiana che inglese nello stesso volume, fu scritto all'epoca da Brownlow e descrive il lavoro compiuto dai due storici, le iniziali difficoltà per reperire il materiale, lo stupore della scoperta e quant'altro. Una buona parte del testo è invece dedicata a preziose interviste di alcuni collaboratori e/o amici di Chaplin. Da non perdere.
UN COMICO VEDE IL MONDO-DIARIO DI VIAGGIO 1931-32 Di Charlie Chaplin, a cura di Lisa Stein; Cineteca di Bologna/Le Mani, 2006
Tornato dal viaggio intorno al mondo del 1931-32, Chaplin pubblicò una sorta di resoconto, un diario in cui tiene conto delle tappe del suo soggiorno all'estero e le arricchisce con commenti personali. Il libro, A Comedian Sees The World , uscì all'epoca in una rivista femminile, “Woman's Home Companion”, per poi finire nel semi oblio. A distanza di più di settant'anni, l'autrice di questo libro, Lisa Stein, è tornata sul testo, arricchendolo con nuove ricerche sul periodo storico che Chaplin andava a osservare nel suo iter turistico, alcune curiosità iconografiche, fotografie e vecchi ritagli di giornale. Leggendolo si ha come la sensazione di accompagnare Chaplin nel suo viaggio, osservandone le reazioni e i punti di vista su un mondo in una fase cruciale e delicata della storia. Assai consigliato.
CHARLIE CHAPLIN. RITRATTO INEDITO DI UN POETA VAGABONDO Di Jerry Epstein (1988); Gremese Editore, 1992
Amico e collaboratore, frequentatore assiduo di casa Chaplin ed estimatore assoluto dell'uomo e dell'artista che considerava come un maestro di vita, nella seconda metà degli anni ottanta Jerry Epstein decide di pubblicare un libro di memorie sulla sua esperienza con il comico inglese, descrivendone il suo lato più intimo e personale, i suoi atteggiamenti in casa e in famiglia ma anche sul posto di lavoro. Ci offre quindi un resoconto appassionato e coinvolgente degli ultimi venticinque anni della vita di Chaplin, visti da un occhio amichevole ed attento al lato emotivo delle cose. Descrive inoltre abbastanza bene e per la prima volta anche l'ultima idea cinematografica del regista, The Freak , pensata a partire dalla fine degli anni sessanta ma purtroppo mai realizzata. Ricchissimo di fotografie, in gran parte inedite per l'epoca poiché facenti parti della collezione personale dell'autore.
CHARLIE CHAPLIN Di Sergej Michailovic Ejzenstejn (1937); SE, 2005
Quando nel 1930 il celebre regista russo si trasferì negli Stati Uniti per iniziare la sua avventura creativa nel nuovo continente, ebbe modo di conoscere Chaplin, che da anni riveriva come genio assoluto. Tra i due nacque una simpatica amicizia e nel 1937 Ejzenstejn iniziò a scrivere una sorta di saggio sulla settima arte, “Metodo”, poi rimasto incompiuto. “Charlie The Kid” era la parte dedicata a Charlot che è presentata in questo volume, con in aggiunta un testo successivo dedicato a The Great Dictator , dello stesso Ejzenstejn. E' interessante anche la seconda parte del libro, scritta da Sergio Pomati e contenente una piccola riflessione su le figure dei due registi, “Lo Zar e il Vagabondo”, una sintetica biografia di Chaplin, una filmografia succinta e un'utile bibliografia commentata. In appendice la parte dedicata alle fotografie, alcune delle quali anche piuttosto rare.
CHARLIE CHAPLIN Di Giorgio Cremonini; Il Castoro, 1995
Ristampato recentemente (2004) con una cospicua aggiunta di fotogrammi tratti da vari film, il testo è essenzialmente un saggio critico sull'opera di Chaplin, dagli esordi fino a The Countess From Honk Kong . Alcuni spunti rimangono interessanti e stimolanti ed è ricco di varie citazioni tratte da importanti storici del passato, ma nel complesso poco obiettivo e certamente parziale in molti giudizi. Per molti appassionati di Chaplin alcune affermazioni rasentano il blasfemo. Da leggere, se non altro a titolo informativo.

THE CHAPLIN ENCYCLOPEDIA Di Glenn Mitchell; B.T. Batsford, 1997
Come con altri importanti comici del passato, tra cui Buster Keaton e Laurel&Hardy, Glenn Mitchell ci presenta un prezioso e ricco indice A-Z, nel quale viene sciorinata un'enorme quantità di dati e informazione relative a Charlie Chaplin e i suoi collaboratori, dagli esordi nel vaudeville fino al termine della sua carriera. Disponibile e acquistabile facilmente nei grandi mercati on-line, come Amazon.com. Un capolavoro storiografico.
CHAPLIN: GENIUS OF THE CINEMA Di Jeffrey Vance; Harry N Abrams Inc., 2003
Voluminosa monografia, ricchissima di fotografie (circa 500), ripercorre tutta la vita di Chaplin fino agli ultimi anni. Molto interessante l'intervista presente nella seconda parte del libro, datata 1966 (poco prima che uscisse A Countess From Hong Kong ), ad opera di Richard Meryman. In appendice una filmografia al limite del perfetto. E' assolutamente da prendere (ordinabile dall'estero).
CHAPLIN INTERVIEWS Di Kevin J. Hayes; University Press of Mississippi, 2004
Volume interamente concentrato sulle tante interviste che nel corso della sua lunga carriera vennero rilasciate da Chaplin. 150 pagine di domande e risposte.
CHAPLIN AND AGEE: THE UNTOLD STORY OF THE TRAMP, TRE WRITER, AND THE LOST SCREENPLAY Di John Wranovics; Palgrave Macmillan, 2005
Il libro tratta del forte legame di amicizia tra Chaplin e James Agee, celebre scrittore nonché sceneggiatore di vari film americani. Il testo contiene anche la sceneggiatura di “The Tramp's New World”, che Agee scrisse nel 1947, ambientata in una New York post-apocalittica e con protagonista il vagabondo chapliniano. Il libro è inoltre ricco di lettere inedite e molte fotografie.
CHAPLIN AND AMERICAN CULTURE Di Charles Maland; Princeton University Press, 1989
Libro di stampo sociologico, mette a fuoco il rapporto tra Chaplin e la cultura americana fin dal suo esordio alla Keystone nel 1914. L'immagine del vagabondo, acclamata per tanti anni e poi improvvisamente oggetto di persecuzione da parte dell'FBI, è relazionata con il clima sociale statunitense, in perenne continuo mutamento nei miti e nelle aspettative.
CHAPLIN-STAGE BY STAGE Di “A.J” Marriot, 2005
Preziosissimo testo uscito da poco, ripercorre i quattordici anni teatrali di Chaplin (1899-1913), in tutte le loro sfaccettature; ci sono informazioni dettagliate per un infinito numero di sketch a cui prese parte l'attore, tantissimi altri dati e curiosità inedite su Fred Karno e il celebre Arthur Stanley Jefferson, più tardi conosciuto come Stan Laurel, che in quel periodo era il sostituto di Charlie. E' uno di quei testi specifici assolutamente da prendere, se si vuole approfondire davvero una parte fondamentale della carriera artistica di Charlie Chaplin.
THE ESSENTIAL CHAPLIN Di Richard Schickel; Ivan R. Dee publisher, 2006
Raccolta di saggi di ordine critico relativi a Chaplin; oltre trentatrè scritti sui suoi film, dagli esordi fino alla fine della carriera. Interessante, ma molto tecnico, e da acquistare solo se si ha una buona conoscenza della lingua inglese.
SILENT TRACES Di John Bengston; Santa Monica Press, 2006
Libro concentrato sulla trasformazione di Hollywood, che da un principio rurale è diventata quello che oggi tutti conosciamo, e lo fa attraverso gli esterni di moltissimi film di Chaplin, cartine di Los Angeles, fotografie più recenti in una comparazione stimolante e curiosa.
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