Charlie ChaplinLittleFellow

 

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Charles Spencer Chaplin nasce il 16 aprile 1889 in East Lane, Walworth, alla periferia di Londra. Entrambi i genitori erano artisti di varietà. Suo padre, Charles Chaplin senior, cantante di music hall, era un nome abbastanza rinomato all'epoca (tra gli appassionati del genere) e poteva godere di una buona notorietà. Sua madre, Hannah Harriett Pedlingham Hill, non disponeva di tale fama e si esibiva come cantante e ballerina in numeri di minor importanza, sebbene Chaplin la descrivesse come molto talentuosa e artefice della sua stessa passione per la recitazione. Prima del matrimonio con il padre di Chaplin, Hannah aveva già avuto un figlio, Sydney John, nato nel 1885 da una breve relazione che sosteneva aver intrecciato con un ricco allibratore e con il quale per un periodo a quanto pare era fuggita anche in Africa. I genitori di Chaplin, comunque, non sembravano affatto destinati ad un unione duratura e infatti già nel 1892, durante una tournées negli Stati Uniti del marito, Hannah intreccia una relazione amorosa con Leo Dryden (altro cantante di varietà) e con il quale avrà un figlio, Wheeler, anch'esso frutto di una relazione sbrigativa e che l'uomo le sottrarrà quando aveva solo sei mesi, al termine del loro fugace rapporto, e che Hannah rivedrà solo trent'anni dopo. Chaplin. Come racconta egli stesso nella sua autobiografia, visse i primissimi anni della sua vita in una buona condizione economica, frutto dell'ancora sufficiente impiego della madre in teatro ma, pian piano, le cose iniziarono a cambiare. Infatti, una sera del 1894, Hannah si ritrovò di punto in bianco senza voce e fu Charlie stesso a doverla sostituire improvvisando qualcosa, in quella che fu la sua prima esperienza nel mondo dello spettacolo, all‘età di cinque anni. A partire da quel momento la donna non ricevette più alcuna scrittura e, gradualmente, si avviò verso una depressione che la portò, nel giro di pochissimo tempo, ad essere ricoverata in manicomio per instabilità mentale. Fu in questo modo che per Chaplin e Sydney inizio il calvario tra ospizi ed istituti di carità, ma soprattutto fu da questo momento che tra i due fratelli si stabilì quel profondo legame di affetto e fronte comune nelle difficoltà che li caratterizzerà per tutta la vita. La povertà e la solitudine furono proprio in questi anni maggiormente sofferte da Chaplin, che presto dovette anche accettare la partenza in mare di Sydney, imbarcatosi come marinaio per racimolare un po' di soldi. Intanto, nel maggio del 1901, muore Charles Chaplin senior, da tempo alcolizzato. Prima di andarsene fa però in tempo a raccomandare il figlio che, assunto nella troupe degli “Eight Lancashire Lads”, inizia a farsi le ossa sul palcoscenico in numeri di danza sugli zoccoli. In seguito le esperienze teatrali del giovane Chaplin, seppure all'inizio un po' a singhiozzo, saranno abbastanza regolari. Partecipa ad una versione ballata di “Cenerentola”, ad una rappresentazione de “Il Gatto con gli Stivali” e ad un “Peter Pan”. Ha anche un ruolo in “Jimmy, A Romance of Cockayne” ma soprattutto, a partire dal 1903, può apparire con assidua regolarità nel celebre “Sherlock Holmes” di William Gillette, sempre nel ruolo del fattorino Billy. In questi anni però, oltre al lavoro artistico, Chaplin per sbarcare il lunario svolge un'infinità di altri piccoli mestieri: garzone di bottega, usciere, costruttore di barchette di carta, apprendista vetraio e così via. Il 21 febbraio del 1908, sotto consiglio di Sydney (che era rientrato dai viaggi oltreoceano e ci lavorava già da un paio d'anni), Fred Karno fa firmare a Chaplin un contratto a buona retribuzione, che sarà lo snodo cruciale e il punto di partenza del suo successo, poiché avere un posto nella compagnia per eccellenza del music hall equivaleva davvero ad avere al possibilità di farsi le ossa nella recitazione, nella mimica e nell'improvvisazione e girare nei migliori teatri di tutta l' Inghilterra. Mumming Birds , The Football Match , Skating e Jimmy the Fearless sono i suoi cavalli di battaglia, sketch divertentissimi basati su una comicità esaltante e in continuo crescendo. Tra il 1910 e il 1912, grazie a ben due tournées negli Stati Uniti, il suo successo viene esportato anche in America e il suo nome presto fiutato dagli agenti della Keystone di Mack Sennett, la più celebre compagnia cinematografica di comiche degli anni dieci, con la quale Chaplin il 25 settembre 1913 firma un contratto a centocinquanta dollari la settimana con decorrenza dal dicembre successivo. Dal primo film uscito il 2 febbraio 1914, Making a Living , a His Prehistoric Past , ultimo della serie, passano undici mesi nei quali Chaplin gira 34 cortometraggi e un lungo, diretto da Mack Sennett e passato alla storia come il primo film comico di ampia durata della storia del cinema: Tillie's Punctured Romance . Già da Mabel's Strange Predicament , seconda comica girata da Chaplin nella compagnia ma terza nella distribuzione, i caratteri del personaggio di Charlot sono già abbastanza delineati: pantaloni larghi, giacca stretta, scarpe sformate, bombetta, baffetti e bastoncino, il tutto condito da un'andatura assai bizzarra e da un atteggiamento pretenziosamente aristocratico, a dispetto dell'apparenza logora e disarmonica. L'anno passato nella “fabbrica della risata” di Mack Sennett fu molto importante anche come confronto con altri comici del periodo come Ford Sterling, Roscoe “Fatty” Arbuckle e la talentuosa Mabel Normand, solo per citare i più noti. E il successo arrivò praticamente subito, tanto che alla fine del 1914 era già con le valigie diretto alle Essanay di G.M. Anderson, il vecchio Broncho Billy, il primo cowboy del cinema, con un contratto a 1250 dollari la settimana e un cospicuo premio di ingaggio di 10.000 $. L'esperienza alla Essanay approfondì la sfumatura psicologica del suo personaggio: quattordici cortometraggi, alcuni dei quali memorabili come The Champion , Work , The Tramp e A Night in the Show , che ebbero il merito di mettere in risalto la vasta gamma di sentimenti che il personaggio di Charlot era davvero in grado di esprimere, il suo stile eclettico e la venatura anarchica e anticonvenzionale. Ma fu con la Mutual (1916-17) che Chaplin, che descrisse il periodo come il più felice della sua carriera, sforno i primi veri capolavori. Inoltre, il rapporto con Edna Purviance, sua partner nei film ed anche nella vita, non conobbe periodo più felice. The Vagabond , Easy Street e The Immigrant sono forse i titoli più noti, ma in realtà tutti e dodici i cortometraggi Mutual possono essere considerati come gioielli di comicità, perfetti anche nella realizzazione e nello stile. Soprattutto valsero da anticamera per la sua completa indipendenza artistica. Infatti, alla fine del ‘17, a Sunset La Brea a Los Angeles, Chaplin costruì i suoi studi personali, teatri di posa e cottages in mezzo al verde. Era davvero un artista nel vero senso della parola, libero di realizzare ciò che meglio credeva, con il solo vincolo di dover ultimare un certo numero di film da consegnare alla First National, che si occupava della distribuzione. Dunque insieme ai film memorabili che tra il 1918 e il 1923 portò a compimento in questa fase ( The Kid tra tutti ma anche A Dog's Life , Shoulder Arms e The Pilgrim , più altri quattro divertenti due e tre rulli) anche la sua figura extra-professionale venne messa in risalto. Iniziò ad intervenire nel sociale (la campagna per i prestiti di guerra ad esempio) e nel personale, sposandosi con Mildred Harris, attrice dalla quale ebbe un figlio malformato che morì dopo tre giorni, e con la quale dopo pochissimo tempo decise di divorziare, per evidenti e marcate incompatibilità caratteriali. Un altro grande obiettivo che raggiunse fu quello di ricongiungersi con la madre che, ormai, viveva in completa instabilità mentale in Inghilterra e che Chaplin fece trasferire negli Stati Uniti fino alla sua morte nel 1928. E poi, nel 1921, il ritorno in Europa per riabbracciare Londra, rivedere molti vecchi amici, rivivere i ricordi della gioventù e assaporare al meglio la sua fama transoceanica, con un arrivo da trionfatore, attraverso la stampa e la radio che non facevano che parlare di lui. Nel frattempo, insieme a Douglas Fairbanks, Mary Pickford e D.W. Griffith, Chaplin aveva fondato la United Artists , per contrastare il monopolio delle major e poter distribuire da solo i suoi film. La prima opera di questo nuovo assetto è A Woman of Paris (1923), pellicola singolare e drammatica, nella quale Chaplin appare solo per pochi secondi nel ruolo di un facchino e che stranamente si rivela un fiasco commerciale, sebbene possa essere considerata un capolavoro da tutti i punti di vista. Impegnato nella realizzazione di film che ne sottolineano di volta in volta l'inesauribile genialità ( The Gold Rush , The Circus , poi City Lights ) per Chaplin arriva il momento di sposarsi per la seconda volta. Lillita McMurray (Lita Grey), che da principio avrebbe dovuto recitare da protagonista in The Gold Rush , finisce invece per diventare sua moglie, madre dei suoi primi figli (Charles Jr. e Sydney) e il suo più grande dolore sentimentale. Infatti dopo qualche tempo Lita presentò istanza di divorzio con un infinito corollario di accuse, intenzionata com'era a rovinargli la carriera. Il tutto costò a Chaplin circa un milione di dollari, nonché il disgusto di vedere resa pubblica la propria vita privata, anche nei particolari più intimi. Tornato da un secondo e più corposo viaggio (1931-32) in Europa e nel resto del mondo, Chaplin continua a dare in tutti i modi (come già aveva fatto in City Lights ) battaglia al cinema sonoro realizzando nel 1936 Modern Times ancora muto. Si sposa con la vivace Paulette Goddard (dalla quale divorzierà amichevolmente nel 1941), sua partner anche sullo schermo, e inizia a lavorare ad un film satirico su Adolf Hitler, The Great Dictator (1940), che esce nel 1940 nonostante l'eco di un opinione pubblica ostile e contraria al progetto scopertamente antinazista. Il risultato di una simile ideologia, limitante e restrittiva, non poteva che sconfinare nella persecuzione: negli anni successivi Chaplin venne costantemente tenuto sotto controllo dall'FBI e la Commissione per le Attività Antiamericane ne fece una sorta di capro espiatorio per le sue presunte simpatie comuniste. Sfruttando anche lo scandalo Joan Barry, aspirante attrice che invischiò Chaplin in una breve relazione e ne lamentò la paternità di sua figlia (che dalle analisi risultava impossibile ad esserlo) in un lungo e tortuoso processo che terminò ingiustamente con la sconfitta e l'obbligo di pagare gli alimenti alla bambina, i fautori della “caccia alle streghe” continuarono a gettare benzina sul fuoco. Nel 1947 poi, con l'uscita del macabro e antimilitarista Monsieur Verdoux , che sembrava attaccare gli stessi capisaldi su cui si fondava la società americana dell'epoca, le tensioni giunsero al loro massimo grado. Chaplin nel frattempo aveva sposato Oona O'Neill, quarta e ultima moglie che gli diede otto figli e un legame davvero intenso (il più felice della sua vita), e cercava di riassestare il suo animo ferito dalle calunnie e ingiurie che aveva dovuto subire da un'opinione pubblica mai così avversa. Fu in un clima del genere che, dopo la fine delle riprese di Limelight , capolavoro sull'arte, l'amore e la vita vista nel rapporto tra un vecchio clown e una giovane ballerina, e per nulla “politico”, Chaplin si vide negare la possibilità di tornare negli Stati Uniti dopo che era partito in un viaggio per l'Europa con la famiglia. Era il 1952 e la figura più simbolica del cinema e di un intera parte di secolo era dunque bandita dalla terra che ne aveva visto maturare l'immensa celebrità. Ferito ma consapevole dell'inevitabilità del distacco, Chaplin si trasferisce in Svizzera, al Manoir De Ban a Corsier-sur-Vevey, dove può trascorrere in pace i suoi ultimi anni. Non rinuncia al cinema e nel 1957 fa uscire A King in New York , girato a Londra e ambientato negli Stati Uniti, che nell'occasione vengono messi alla berlina come non mai, parodiati in tutte le loro mistificazioni attraverso le disavventure di un re detronizzato che vi cerca rifugio. Nel 1964 pubblica poi la sua autobiografia, evento atteso allo spasimo da tutti i suoi fans, realizza A Countess From Hong Kong , il suo ultimo film (nel quale non appare come attore se non in una breve scenetta) e continua a rivisitare i suoi vecchi successi, per i quali compone nuove musiche per poterli riproporre al pubblico dell'epoca. Del 1972 un breve ritorno in America, per il ritiro di un Oscar alla Carriera, e nel 1975 l'investitura a baronetto da parte della regina Elisabetta II. Il più grande artista del novecento, al secolo Charles Spencer Chaplin, si spenge la notte di natale 1977, durante il sonno. Un poeta, Andrea Zanzotto, avvertì in quella notte quasi un arresto nei ritmi della natura. Ma la natura, come Chaplin, è ancora qui, nei suoi film.