   
E' uno dei comici più noti ed ebbe il suo periodo di massima popolarità nella seconda parte degli anni dieci e nei primi anni venti, in particolar modo in pellicole dove si divertiva a parodiare film drammatici dell'epoca, come in The Shriek of Araby (1923) dove fa il verso a Rodolfo Valentino. Originario anch'esso, come tanti altri suoi colleghi, dal mondo del vaudeville e del burlesque, Turpin trova lavoro alla Essanay verso il 1907, dove però nel corso degli anni non riesce a mettersi in mostra granchè, fino a quando, nel 1915, non è Chaplin a sceglierlo come "spalla" in due film: His New Job e A Night Out . Le caratteristiche principali di Turpin erano essenzialmente fisiche: strabico, con un collo molto lungo e uno sporgente pomo d'adamo, un'aria vuoi da schizofrenico, vuoi da sciocco, lo rendevano perfetto per la comicità muta. Altre sue apparizioni in film di Chaplin sono in The Champion , dove però il suo ruolo è molto più marginale rispetto ai precedenti (è solo un venditore di sigari) e nelle scene aggiuntive girate dalla Essanay per Carmen . Ci sono varie teorie che spiegherebbero la mancata continuazione della collaborazione tra i due, una delle quali è che Chaplin fosse geloso della sua bravura. In effetti la comicità di Turpin era molto invadente, di certo se Charlot avesse continuato a lavorare con lui avrebbe creato una coppia comica, forse anche un tantino male assortita- Ben era molto più surreale- e di certo avrebbe smesso di essere un attore solista. Dopo aver interrotto la carriera nel 1924 per assistere la moglie malata, Turpin ritorna nel cinema ma, ormai, il sonoro aveva reso il suo marchio di fabbrica purtroppo obsoleto. Dunque i suoi ruoli sono principalmente da attore di sostegno, in piccole parti. Poco prima della morte, avvenuta il 1° luglio 1940, appare in Saps at Sea (C'era una Volta un Piccolo Naviglio, 1940), con Stan Laurel e Oliver Hardy, dove è un idraulico strabico che combina pasticci.

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