   
Nata a St. Joseph, nel Missouri, proveniva da una famiglia di operai. A sedici anni viene eletta Miss Chicago e con il denaro guadagnato si paga il viaggio ad Hollywood. Chaplin ha occasione di vederla in The Salvation Hunters (1925) di Joseph Von Sternberg e la scrittura per il ruolo femminile in The Gold Rush , al posto di Lita Grey, incinta. Georgia aveva una grande ammirazione per Chaplin, coltivata da anni, e fu bellissimo per lei poter partecipare a questo film. Interpreta alla perfezione il ruolo della ragazza leggera e superficiale che rifiuta Charlot, la sua recitazione non è mai eccessiva. Fu indubbiamente una delle sue partner migliori, aveva molta espressività. Forse anche per questo quando qualche anno più tardi Chaplin era indeciso se tenere o meno Virginia Cherrill per il ruolo della fioraia in City Lights , pensò subito a lei come sostituta. Il provino ci è giunto e ci da ancora prova delle sue grandi doti: riusciva persino a commuoversi da quanto sentiva la parte. E, paradossalmente, forse fu scartata proprio per quello. Chaplin infatti per quel ruolo cercava un'attrice meno esperta, ma più ingenua e innocente. Prima dell'avvento del sonoro recitò in molti altri film, ma con l'avvento del parlato la sua carriera si concluse perché non aveva una bella voce. Negli anni successivi divenne istruttrice di ballo, sfruttando un suo passato nel campo (da giovane voleva diventare ballerina, dovendo rinunciare per una slogatura alla caviglia). Con Chaplin rimase in amicizia fino ai primi anni quaranta, e si rincontrarono nel 1972 alla consegna del famoso Oscar alla carriera. E' morta nel 1985 e una decina di anni più tardi è stato pubblicato un suo libro di memorie dedicato alla sua esperienza con il comico: Charlie Chaplin: Intimate Close-Up.

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