Charlie ChaplinLittleFellow

 

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Uno dei tanti registi dei primordi, si lascia ricordare più per circostanze esterne (spesso negative) che per le sue qualità dietro la macchina da presa. Nato a Vienna, si trasferisce negli Stati Uniti a diciannove anni; a quell'epoca era un tramviere e, nonostante l'evidente improbabilità, si presenta da Griffith raccontando di aver lavorato in Francia nella prestigiosa compagnia dei fratelli Pathé. L'impostura venne scoperta quasi subito ma nel frattempo Lehrman aveva già iniziato a lavorare con la Biograph insieme a Mack Sennett, che quando aprì la Keystone lo prese per dirigere la seconda troupe. Appariva anche come attore ma, avendo ormai acquisito i principali rudimenti registici, era questo il suo ruolo principale. Del resto la sua poca profondità e il suo stile rozzo e approssimativo furono subito notati da Chaplin, che venne diretto da lui nei primi quattro film che interpretò. Note, ad esempio, le schermaglie tra i due durante e dopo la realizzazione di Making a Living , che a detta di Chaplin fu in gran parte rovinato dai tagli di Lehrman. Nell'ottobre del 1914, comunque, lascia la Keystone per fondare una sua compagnia, la L-KO ("Lehrman Knock-Out"). La star era certamente Billie Ritchie, uno dei tanti imitatori di Chaplin molto comuni alla metà degli anni dieci. Le commedie realizzate scimmiottavano lo stile Keystone, così come Ritchie scimmiottava Charlot. La morte di Ritchie sul set alcuni anni dopo a causa dell'attacco di uno struzzo durante le riprese, conferma l'idea che Lehrman non avesse molta premura nei confronti dei suoi attori, sottoponendoli anche a rischi fisici, e neanche grande rispetto per gli impegni presi con questi ultimi (dopo la disgrazia Lehrman non risarcì la famiglia dell'attore come avrebbe dovuto). Nel 1921 durante lo scandalo Arbuckle (Virginia Rappe era la sua fidanzata e, si dice, in stato interessante all'epoca del decesso) divenne il suo principale testimone d'accusa, insistendo fermamente sulla sua colpevolezza con varie dichiarazioni oltraggiose, come che Fatty era un maniaco anche ai tempi della Keystone, evidente falsità smentita da tutti quelli che a quell'epoca avevano lavorato allo studio. Lehrman concluse la sua carriera nel 1935, dopo essere stato sceneggiatore per la Twentieth Century Fox.