   
Nato Micheal Sinnott il 17 gennaio 1880 a Richmond, nel Quebec, è il fondatore del genere "slapstick", nonché una delle figure più energetiche e carismatiche che il cinema abbia mai avuto. Ex operaio in una fonderia, aveva una bella voce e nel primi anni del 1900 si esibiva come cantante nell'operetta, finchè nel 1908 non entra alla Biograph di D.W. Griffith, dove ha modo di imparare moltissime cose su quel fenomeno che era il cinema dei primi anni. Nel 1911 passa alla regia, presto indirizzata alle comiche, in una parabola ascendente che lo porterà nel giro di un anno a fondare una propria casa di produzione, la Keystone Film Company. Oltre all'indiscusso ruolo carismatico e manageriale, Sennett era anche ottimo come scopritore di talenti, basti pensare ai nomi di Mabel Normand (sua partner nella vita), Roscoe "Fatty" Arbuckle, Ford Sterling e tanti altri nel corso di una lunghissima carriera. Ma soprattutto fu l'uomo che lanciò nel mondo della settima arte uno dei suoi più illustri protagonisti: Charlie Chaplin. A quanto pare lo vide recitare con Karno a teatro e pensò subito che fosse adatto per le sue commedie. Nell'anno keystoniano di Charlot, Sennett firma alcune regie e supervisiona gran parte dei film, figurando anche come attore in A Film Johnnie , Mabel at the Wheel , A Busy Day , The Fatal Mallet , The Knockout , Mabel's Busy Day e The Property Man . Ben presto Sennett, insieme all'ex collega Griffith e Thomas Ince, fonda la Triangle , continuando a sfornare le sue comiche spericolate e irriverenti e ideando nuove icone del cinema di quegli anni, come le voluttuose "Bathing Beauties". Nel 1918 entra a far parte della Paramount, dove nel corso degli anni seguiterà a lanciare straordinari attori, come il timido Harry Langdon, Wallace Beery e Bing Crosby., fino al ritiro del 1935. Il "re della commedia", come fu ben presto battezzato, ebbe il merito di saper credere nel mezzo cinematografico, organizzare al meglio tutto ciò che aveva a disposizione, inventare alcune "istituzioni" che diventeranno veramente simbolo di un'epoca (si pensi ai "Keystone Cops") e quel genere di farsa che, se pur può apparire un tantino grossolana al giorno d'oggi, fondava sul ritmo dell'immagine e l'essenzialità dello stile le sue caratteristiche più importanti e spiccate.

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