SUNNYSIDE (UN IDILLIO NEI CAMPI)
Realizzato: dal novembre 1918 all'aprile 1919
Uscito: 15 giugno 1919
Produzione: Charlie Chaplin Film Company, distribuito dalla First National Exhibitors Circuit
Lunghezza: tre rulli
Sceneggiatura: Charles Chaplin
Produttore: Charles Chaplin
Fotografia: Roland H. Totheroh
Secondo operatore: Jack Wilson
Scenografia: Charles D. Hall
Assistente alla regia: Charles “Chuck” Riesner
Regia: Charles Chaplin
Interpreti: Charles Chaplin (bracciante), Edna Purviance (ragazza del villaggio), Tom Wilson (datore di lavoro di Charlie), Tom Terris (giovanotto di città), Henry Bergman (contadino; padre di Edna), Loyal Underwood (padre minuscolo), Tom Wood (figlio enorme), Albert Austin (dottore del villaggio), Helen Kohn, Olive Burton, Willie Mae Carson, Olive Alcorn (ninfe)
Charlot, tuttofare di un albergo e mandriano, vive un piccolo villaggio di provincia ed è innamorato di Edna, graziosa fanciulla del luogo. Per un po' sembrerebbe un amore corrisposto, ed invece subentra un bel giovanotto venuto dalla città, gentile, raffinato ed elegante, che gli porta via la ragazza. Dopo aver perso una mandria, sognato di danzare con quattro meravigliose ninfe ed essere bruscamente svegliato dai suoi concittadini infuriati, essere stato preso continuamente a calci nel deretano dal suo titolare, sbrigato le più disparate faccende dell'hotel senza un minimo di riposo, il nostro eroe perde anche l'idillio. Il finale da però spazio a varie interpretazioni. Infatti, fallito l'ultimo tentativo di farsi accettare dalla sua amata, Charlot sosta in mezzo alla strada con l'idea di essere volontariamente investito da un auto in arrivo, ma proprio nel bel mezzo dello scontro, l'immagine sfuma e si ritorna al momento dell'arrivo del rivale e questa volta Charlot lo rispedisce bellicoso nella sua vettura in partenza proteggendo così Edna dalle sue avances. Tutto si conclude con un caldo abbraccio tra i due innamorati riuniti. Sogno del suicida o realtà effettiva? Il dubbio rimarrà sempre. Anche se viene spesso citato come uno dei suoi lavori meno riusciti, la poesia delle immagini rende affascinante ed evocativa la pellicola, con momenti di puro virtuosismo comico e di tenero sentimentalismo. Splendida la sequenza del balletto onirico con le ninfe, una delle sequenze più note del film.

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