THE KID (IL MONELLO)
Realizzato: dal luglio 1919 al luglio 1920
Prima del film: 21 gennaio 1921, Carnegie Hall, New York City
Uscito: 6 febbraio 1921
Produzione: Charlie Chaplin Film Company, distribuito dalla First National Exhibitors Circuit
Lunghezza: sei rulli
Sceneggiatura: Charles Chaplin
Produttore: Charles Chaplin
Fotografia: Roland H. Totheroh
Secondo operatore: Jack Wilson, H. Wenger
Scenografia: Charles D. Hall
Assistente alla regia: Charles “Chuck” Riesner
Regia: Charles Chaplin
Interpreti: Charles Chaplin (vagabondo), Edna Purviance (la donna), Carl Miller (l'uomo), Jackie Coogan (il monello), Silas Hathaway (il monello appena nato), Tom Wilson (poliziotto), Henry Bergman (Professor Guido; abitante dei bassifondi; guardiano notturno del dormitorio), Charles Riesner (bullo del quartiere), Raymond Lee (suo fratello), Lillita McMurray [Lita Grey] (angelo tentatore), Jules Hanft (medico), Frank Campeau (ufficiale servizio assistenza), F. Blinn (aiutante), Granville Redmond (amico del padre del monello), May White (moglie del poliziotto), Edith Wilson (donna con carrozzella), Baby Wilson (il neonato), Nellie Bly Baker (infermiera; abitante dei bassifondi), Albert Austin (ladro; uomo nel dormitorio), Jack Coogan Sr. (ladro nel dormitorio; diavolo)
Una ragazza madre lascia il figlio neonato alla pietà altrui , abbandonandolo dentro una ricca limousine. Sfortunatamente, l'auto viene rubata da due loschi figuri che, accortosi del bebè, lo lasciano per strada. A questo punto del prologo subentra Charlot che, per una serie di sfortunate circostanze, si trova a contatto con il bambino e, seppur riluttante e falliti i vari tentativi di sbarazzarsene, decide alla fine di prendersene cura. Passa il tempo e il ragazzino arriva all'età di cinque anni, vivendo di espedienti con quello che ormai è diventato suo padre adottivo. La madre intanto diventa una stella dello spettacolo, con il solo rimpianto di aver abbandonato il figlio. Intanto gli assistenti sociali prendono di mira il vagabondo e vogliono togliergli il bambino. Lui e il monello lottano con tutte le loro forze contro le autorità, ma non possono nulla quando la madre ritrovato un vecchio biglietto che lei stessa aveva scritto (“abbiate cura di questo orfanello”), fa mettere un annuncio sul giornale e promette una ricca ricompensa a chi glielo riporterà. Privato del piccolo, Charlot è disperato. Quando torna a casa, solo, trova anche la porta sbarrata: è stato cacciato via. Stanco e demoralizzato si addormenta, sognando il suo quartiere come fosse un angolo di paradiso. Ecco che riappare il monello che lo sveglia dal torpore e lo abbraccia. I due poi vanno a comprarsi delle ali. Un angelo tentatore però mette in difficoltà Charlot, costretto a librarsi spaventato nell'aria e inseguito (perfino nel sogno) da un poliziotto arrabbiato che gli spara, abbattendolo. Si torna alla realtà. Charlot è svegliato dall'agente che lo accompagna nella ricca casa della madre del bambino: la donna prenderà con se anche lui.
E' da molti considerato il capolavoro di Chaplin. Di certo si tratta di uno dei suoi film più riusciti, perfetto in ogni cosa. Jackie Coogan divenne una star grazie a questa interpretazione, simboleggiando gli orfani di tutto il mondo. Come non pensare anche al piccolo Charles, costretto a passare da un istituto di carità all'altro. Il padre del monello è un pittore che seduce e poi abbandona. Nella versione finale appare solo in una scena. La madre invece è una donna che riesce ad ottenere denaro e successo ma, per essere realmente felice, rivuole suo figlio. Tutto ovvio ma sullo sfondo c'è Charlot, poveraccio solitario, che cresce il bambino e che ne viene privato all'improvviso, rimanendo più solo di prima. Alla fine tutto si aggiusterà, il dolce finale allieta la vista. Un sorriso anche per lui, il meraviglioso tramp di sempre.

|